Home Ufficio Stampa Newsletter Archivio Bibliografico   Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 3166 articoli
 
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Kano R
Trichophyton rubrum var. raubitschekii in un cane
Med Mycol. 2009 Nov 17. [Epub ahead of print]

Adriana Gaidici
Coccidioidomicosi da morso di gatto in un veterinario
J Clin Microbiol. February 2009; 47(2): 505-6.

Jim Lish
Due metodi di scelta del tracheotubo nel cane
J Am Anim Hosp Assoc 2008; 44 236-242

Decaro N
Coronavirus ricombinanti correlati a TGEV suino circolanti nel cane
J Virol. 2008 Nov 26. Epub ahead of print

Baines SJ
Espressione di E-caderina nell’istiocitoma cutaneo del cane
Vet Rec. 2008 Apr 19; 162(16): 509-13

R. Murcia
Schwannoma maligno in un gruppo di bovini
Vet Rec. 2008 163: 331-335

 
 
 
Il cane imita i gesti del padrone?
Secondo uno studio, con le zampe ripetono i gesti delle mani e con il muso quelli della bocca del proprietario

Secondo uno studio dell’Università di Vienna i cani imitano i movimenti umani, utilizzando le zampe per rifare i gesti che gli uomini fanno con le mani e il muso per quelli con la bocca. Come noi tendiamo ad imitare in automatico i movimenti del corpo di un’altra persona, così fanno i cani e la loro abilità imitativa cresce e si modella in base alla capacità di interazione con i loro proprietari. La ricerca, pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, ha analizzato i comportamenti di dieci cani a cui era stato insegnato ad aprire delle porte scorrevoli usando testa e zampe in cambio di un premio (biscotto).

A cinque di questi cani (3 Border collie, un Pastore australiano e un meticcio) era stato chiesto di ripetere automaticamente il gesto del loro proprietario (testa o mano/zampa), mentre ai restanti cinque (4 Border collie e un meticcio) era stato ordinato di usare la zampa solo dopo aver visto l’uso della testa e della mano da parte dell’uomo. In quest’ultimo caso, gli animali ci mettevano molto più tempo ad eseguire correttamente il gesto rispetto a quelli che dovevano semplicemente limitarsi ad imitarlo.

«I cani sono portati a sperimentare la tendenza automatica all’imitazione mano/zampa – ha spiegato sul Daily Mail Friederike Range, a capo dello studio – nonché ad imitare quelle azioni anche quando è costoso farlo o quando queste interferiscono con lo svolgimento efficace di un compito in corso. Ecco perché i risultati dei nostri test forniscono la prima prova di imitazione automatica e di controimitazione nei cani, che sono animali speciali sia per quanto riguarda la storia dell’addomesticamento che per il grado di intensità della loro educazione evolutiva, ed entrambi questi fattori possono aumentare la loro partecipazione alle attività umane. Ma il nostro esperimento suggerisce anche che è l’ultimo addestramento durante lo sviluppo a giocare un ruolo significativo nel plasmare il comportamento imitativo».


"Automatic imitation in dogs" Friederike Range, Ludwig Huber, and Cecilia Heyes. Proc. R. Soc. B Published online before print July 28, 2010.


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it

Fonte: Proceedings of the Royal Society B

Fonte: CorSera

Settore: Cane

Discipline: Etologia-Terapia comportamentale

Ultima modifica: 30-07-2010
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