Uno studio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna (IZSLER) ha valutato il decorso temporale della risposta immunitaria a un ceppo di campo del Porcine Respiratory and Reproductive Syndrome virus (PRRSV) in suini PRRS-naïve, suini non trattati e suini vaccinati. I suini vaccinati (quattro gruppi) venivano trattati rispettivamente con un vaccino PRRS attenuato, con il suo adiuvante, con un vaccino PRRS inattivato e con un vaccino PCV2 (Porcine Circovirus tipo 2) inattivato irrilevante.
Si confermava l'infezione PRRSV in tutti gruppi mediante PCR e test anticorpali. La risposta anticorpale valutata mediante ELISA avveniva più precocemente nei suini trattati con il vaccino vivo attenuato, il quale induceva anche una risposta anticorpale sieroneutralizzante più potente verso il ceppo vaccinale. Non si evidenziava una chiara protezione in termini di viremia contro il ceppo virale di campo, che mostrava una divergenza nucleotidica in ORF7 dell'11,1% rispetto al ceppo vaccinale.
In vitro, la risposta dell’interferone (IFN)-gamma a PRRSV era quasi assente in PVD 60 in tutti i gruppi studiati, mentre la prevalenza di risposta dell’interleukina (IL)-10 a PRRSV era piuttosto elevata soltanto negli animali vaccinati contro PCV2.
I risultati indicano, concludono gli autori, che si possono riconoscere diverse modalità di risposta immunitaria a un ceppo di campo di PRRSV nei suini vaccinati contro PRRS e nei suini naïve, indicando una probabile e fondamentale differenza nello sviluppo e differenziazione di cellule immunitarie effettrici PRRSV-specifiche.
“Comparative evaluation of PRRS virus infection in vaccinated and naïve pigs” Dotti S, Villa R, Sossi E, Guadagnini G, Salvini F, Ferrari M, Amadori M. Res Vet Sci 2010 Jun 30.
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it
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