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Kano R
Trichophyton rubrum var. raubitschekii in un cane
Med Mycol. 2009 Nov 17. [Epub ahead of print]

Adriana Gaidici
Coccidioidomicosi da morso di gatto in un veterinario
J Clin Microbiol. February 2009; 47(2): 505-6.

Jim Lish
Due metodi di scelta del tracheotubo nel cane
J Am Anim Hosp Assoc 2008; 44 236-242

Decaro N
Coronavirus ricombinanti correlati a TGEV suino circolanti nel cane
J Virol. 2008 Nov 26. Epub ahead of print

Baines SJ
Espressione di E-caderina nell’istiocitoma cutaneo del cane
Vet Rec. 2008 Apr 19; 162(16): 509-13

R. Murcia
Schwannoma maligno in un gruppo di bovini
Vet Rec. 2008 163: 331-335

 
 
 
Aggregazione piastrinica e condizioni di conservazione del sangue nel cavallo
La temperatura del campione influenza direttamente il processo emostatico

L'aggregazione piastrinica è l'evento più importante del processo emostatico, tuttavia non sono disponibili informazioni sulla stabilità dei campioni per i test di aggregazione nel cavallo. Uno studio ha valutato l'effetto di diverse condizioni di conservazione sull'aggregazione piastrinica in questa specie. Lo studio è stato condotto su 58 cavalli sani di razza e sesso diversi ed età variabile tra 4 e 12 anni. Da tutti i soggetti si prelevavano campioni ematici in citrato attraverso la vena giugulare e su questi si effettuava la determinazione dell'aggregazione piastrinica.

I campioni plasmatici ricchi di piastrine e poveri di piastrine venivano preparati mediante centrifugazione e divisi in sei diverse aliquote per valutare il grado massimo di aggregazione piastrinica e la velocità iniziale dell'aggregazione alle concentrazioni finali di 1 e 0,5 μM dell’agente aggregante. La prima aliquota veniva analizzata entro un'ora dopo il prelievo a temperatura ambiente (22°C), la seconda sei ore dopo il prelievo a 22°C, la terza e la quarta venivano refrigerate a 8°C per 6 e 24 ore rispettivamente e la quinta e la sesta venivano congelate a −20°C per 24 e 48 ore rispettivamente.

Con l'aiuto di un aggregometro, si quantificava la risposta delle piastrine e si determinavano le differenze significative mediante analisi della varianza con misure ripetute one way. Valori di probabilità <0,05 erano considerati statisticamente significativi.

L'analisi della varianza mostrava differenze statisticamente significative del grado massimo di aggregazione piastrinica e della velocità iniziale di aggregazione utilizzando adenosina difosfato alle concentrazioni finali di 1 e 0,5 μM.

I risultati dello studio, concludono gli autori, suggeriscono che la conservazione del plasma equino per più di sei ore a temperatura ambiente e a 8°C ha un effetto significativo sull’aggregazione piastrinica e che la conservazione del plasma per 24 e 48 ore a −20°C altera il processo di aggregazione delle piastrine. Le condizioni di conservazione hanno dunque un effetto statisticamente significativo direttamente correlato alla temperatura sui parametri di aggregazione piastrinica.



“Effect of Different Storage Conditions on Platelet Aggregation in Horse” Giuseppe Piccione, Stefania Casella, Claudia Giannetto, Anna Assenza, Giovanni Caola. J Eq Vet Sci. Volume 30, Issue 7, Pages 371-375 (July 2010)


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it

Fonte: Journal of Equine Veterinary Science

Settore: Cavallo

Discipline: Medicina di laboratorio

Ultima modifica: 30-07-2010
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