Un articolo pubblicato sul numero di giugno di Eurosurveillance riporta la valutazione preliminare dell'impatto della vaccinazione orale antirabbica d'emergenza delle volpi effettuata nel nordest italiano successivamente alla ricomparsa della rabbia silvestre negli ultimi due anni.
La rabbia è ricomparsa nelle volpi nel nordest del nostro paese nel 2008, in una zona al confine con la Slovenia. Nel 2009, l'infezione si è diffusa verso ovest al Veneto e nel 2010 alle province di Trento e Bolzano. Nell'inverno 2009-10 è stata effettuata una campagna vaccinale aerea orale di emergenza delle volpi. Poiché tale campagna vaccinale è stata effettuata ad altitudini inferiori al livello di ghiacciamento (dello zero termico), è stata condotta un’analisi statistica per valutarne l'impatto.
Il 77% delle volpi analizzate in seguito alla campagna vaccinale mostrava un titolo anticorpale ≥ 0,5 UI/ml. La copertura immunitaria era dunque giudicata soddisfacente e l'incidenza dell'infezione si riduceva sotto i 1000 m di altitudine sul livello del mare (asl). Nella primavera del 2010 è stata condotta una seconda campagna di vaccinazione aerea orale in un'area geografica maggiore (l'intero Friuli Venezia Giulia, Trento e Bolzano e parte del Veneto). Sulla base dei risultati del presente monitoraggio, la campagna vaccinale veniva ampliata ad altitudini superiori ai 2300 m asl, terminando a metà giugno 2010.
“Impact of emergency oral rabies vaccination of foxes in northeastern Italy, 28 December 2009–20 January 2010: preliminary evaluation” K Capello, P Mulatti, A Comin, L Gagliazzo, V Guberti, C Citterio, P De Benedictis, M Lorenzetto, C Costanzi, P Vio, P Zambotto, G Ferri, F Mutinelli, L Bonfanti, S Marangon. Eurosurveillance, Volume 15, Issue 28, 15 July 2010
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it
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