Home Ufficio Stampa Newsletter Archivio Bibliografico   Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 3151 articoli
 
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Kano R
Trichophyton rubrum var. raubitschekii in un cane
Med Mycol. 2009 Nov 17. [Epub ahead of print]

Adriana Gaidici
Coccidioidomicosi da morso di gatto in un veterinario
J Clin Microbiol. February 2009; 47(2): 505-6.

Jim Lish
Due metodi di scelta del tracheotubo nel cane
J Am Anim Hosp Assoc 2008; 44 236-242

Decaro N
Coronavirus ricombinanti correlati a TGEV suino circolanti nel cane
J Virol. 2008 Nov 26. Epub ahead of print

Baines SJ
Espressione di E-caderina nell’istiocitoma cutaneo del cane
Vet Rec. 2008 Apr 19; 162(16): 509-13

R. Murcia
Schwannoma maligno in un gruppo di bovini
Vet Rec. 2008 163: 331-335

 
 
 
Evoluzione del virus pandemico H1N1 negli animali
OIE: le recenti infezioni di specie animali diverse non sono motivo di allarme

“Non è una sorpresa che vengano notificati all’OIE casi di infezioni da virus pandemico H1N1 2009 in nuove specie animali. Al contrario, ciò dimostra che la sorveglianza delle malattie animali è efficiente e a beneficio di tutti”. E’ il commento di Bernard Vallat, direttore generale dell’OIE, che aggiunge: “Infezioni da virus H1N1 nei suini e in altre specie animali sensibili sono state valutate come probabili fin dall’inizio, dopo le prime identificazioni del virus nell’uomo”.

Ad oggi non vi sono evidenze che suggeriscano un ruolo particolare degli animali nell'epidemiologia o nella diffusione del virus pandemico H1N1 2009 tra gli uomini. Al contrario, le indagini condotte da autorità nazionali competenti puntano nella maggior parte dei casi a una possibile trasmissione dall'uomo all'animale.

Per questo motivo l’OIE ritiene che, ai fini del trasporto internazionale, sia sufficiente certificare lo stato di salute dell'animale durante il periodo rilevante prima dell'esportazione, e mantiene la sua posizione sull'assenza di necessità di specifiche misure, inclusi i test di laboratorio, per il commercio internazionale di suini vivi e di altre specie animali sensibili e/o loro prodotti.

I laboratori della rete OFFLU (OIE-FAO) hanno condiviso materiale biologico e informazioni al fine di valutare la trasmissione e la patogenesi del virus H1N1 2009 nelle varie specie animali. Gli studi hanno dimostrato che i suini sono sensibili al virus ma che i soggetti infetti mostrano soltanto segni clinici lievi.

Tuttavia, l’OIE incoraggia la sorveglianza e la segnalazione di tutti gli eventi epidemiologici significativi dovuti a virus influenzali, così come a qualsiasi patogeno emergente, negli animali. “Grazie alla continua e intensa sorveglianza del virus H1N1 2009 negli animali sensibili, è molto probabile che vengano identificati altri ceppi influenzali” ha commentato Vallat “e per questo l’OIE insiste sull'importanza delle indagini epidemiologiche delle forme patologiche inusuali tra gli animali e sulla necessità di collaborazione e comunicazione tra esperti di salute animale e sanità pubblica”.

Tutte le raccomandazioni sul virus pandemico H1N1 2009 emanate inizialmente dall’OIE restano valide.






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Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it

Fonte: OIE

Settore: Interesse generale

Discipline: Microbiologia/Immunologia/Malattie infettive

Ultima modifica: 04-11-2009
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