Sorvegliare l'evoluzione del virus dell'influenza A/H1N1 per intercettare in tempo eventuali mutazioni che possono renderlo piu' aggressivo: e' questo l'obiettivo di due gruppi di lavoro recentemente istituiti dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms). Lo ha reso noto Ilaria Capua (Istituto Zooprofilattico delle Venezie).
Il virus dell'influenza A/H1N1 continua a non destare preoccupazione di per se', ma l'attenzione dell’Oms si sta concentrando sul rischio che possa mutare. La preoccupazione e' che entri in contatto con altri virus influenzali, magari piu' aggressivi come l'H5N1 dell'influenza aviaria, e che il risultato sia un virus piu' aggressivo. ''E' molto importante continuare a tenere d'occhio il virus'', ha osservato Capua, direttrice del Centro di riferimento per l'Aviaria per la Fao e l'Oie presso l'Istituto Zooprofilattico delle Venezie, che e' stata chiamata dall'Oms a far parte dei due gruppi di lavoro. Il primo, ha spiegato la virologa, e' un gruppo di indirizzo strategico costituito da 15 membri del quale, per la prima volta. fa parte un veterinario (la stessa Capua); il secondo studia l'influenza a livello globale, compresa l'interfaccia uomo-animale.
Per Capua bisogna tener presente che il virus ''preferisce l'uomo come ospite, ma non ha perso la capacita' di infettare i maiali. E' importante considerare questo perche' nei suini circolano molti altri virus, con i quali l'H1N1 potrebbe riassortirsi''
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it
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