L’OIE ribadisce nuovamente che non vi sono evidenze, attualmente, di un ruolo degli animali nell'epidemiologia della diffusione del virus A/H1N1 all’origine della pandemia influenzale umana. Esperti di sanità pubblica e animale di tutto il mondo continuano nel loro sforzo congiunto per una ricerca scientifica finalizzata a una migliore conoscenza del virus e all'elaborazione di raccomandazioni scientificamente corrette per la prevenzione e il controllo dell'infezione.
L’OIE ha pianificato l'espansione degli attuali laboratori di riferimento per l'influenza aviaria al fine di includere esperti di tutti i virus influenzali animali ed enfatizzare lo studio del comportamento di questi virus all'interfaccia uomo-animale. Il global network OFFLU di OIE e FAO ha già esteso la sua attività includendo la diagnosi e la ricerca dei virus influenzali del suino.
Considerando tutte le informazioni scientifiche disponibili, l’OIE ritiene che le raccomandazioni emesse fin dalla prima comparsa del virus pandemico H1N1 2009 siano ancora valide, tra cui la mancata necessità di abbattere i suini o limitare il consumo e il commercio della carne suina e dei prodotti derivati.
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it
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