L’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato ufficialmente lo stato di pandemia globale (fase 6) per la nuova influenza umana da virus A/H1N1, ma in una dichiarazione odierna l'OIE (Organizzazione mondiale della sanità animale) ribadisce che il ruolo degli animali nell'epidemiologia o diffusione della nuova influenza non è stato dimostrato. Per questo l’OIE mantiene le precedenti raccomandazioni per la sanità animale mondiale.
Esperti internazionali di sanità pubblica e animale continueranno nel loro sforzo congiunto nella ricerca scientifica con l'obiettivo di comprendere meglio il virus e fornire raccomandazioni corrette e science-based per la prevenzione e il controllo del nuovo virus A/H1N1.
Il rischio semmai, ha detto all'ANSA Ilaria Capua, direttrice del Centro di riferimento per l'Aviaria per la Fao e l'Oie presso l'Istituto Zooprofilattico delle Venezie, e' quello di un riassortimento tra il virus pandemico e il virus dell'aviaria H5N1 che sta circolando in Egitto cosi' come nel Sud-Est asiatico e in Asia centrale. ''La situazione va tenuta attentamente sotto controllo. La co-circolazione di un virus pandemico e di virus animali altamente virulenti per l'uomo impone di mantenere alta l'attenzione e i Paesi nei quali circola il virus H5N1 sono chiamati a collaborare con la comunita' internazionale per monitorare i cambiamenti subiti dai virus influenzali''.
Tra i virus tenuti sotto osservazione: l’A/H1N1, ora pandemico, colpisce l'uomo e si trasmette da uomo a uomo; H1N1 e H3N2, virus dell'influenza umana stagionale la cui diffusione è frenata dal fatto che parte della popolazione e' protetta perché già vaccinata o esposta al virus in precedenza; H5N1 dell’influenza aviaria: infetta i volatili, può passare dai volatili all’uomo in particolari condizioni ma non è in grado di trasmettersi da uomo a uomo.
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it
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