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Coccidioidomicosi da morso di gatto in un veterinario
J Clin Microbiol. February 2009; 47(2): 505-6.

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Espressione di E-caderina nell’istiocitoma cutaneo del cane
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Schwannoma maligno in un gruppo di bovini
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Trasmissione ambientale dei virus dell'influenza aviaria
Secondo uno studio, la persistenza nell'ambiente dei virus LPAI gioca un ruolo nell'insorgenza delle epizoozie

La trasmissione virale indiretta può giocare un ruolo nelle epizoozie di influenza tra gli uccelli. Nuovi dati sulla persistenza nell'ambiente dei virus influenzali aviari hanno consentito di creare il primo modello che considera la trasmissione sia diretta sia indiretta dei virus fra gli uccelli, generando nuovi dati sulle modalità di insorgenza delle epizoozie nelle popolazioni di volatili selvatici.

Secondo gli autori dello studio, benché piuttosto rara, la trasmissione ambientale dell'influenza aviaria tra gli uccelli può giocare un ruolo importante nelle epizoozie. Vi sono situazioni in cui ignorare la possibilità di trasmissione ambientale potrebbe condurre a sottostimare significativamente la probabilità, ampiezza e durata di un’epizoozia.

Gli attuali modelli di influenza aviaria considerano soltanto la trasmissione diretta del virus, che si verifica quando un uccello acquatico infetto diffonde il virus con le feci e gli uccelli vicini bevono l'acqua contaminata. Il nuovo studio ha rivelato che alcuni virus influenzali aviari a bassa patogenicità possono persistere nell'acqua fino a 150 giorni. Quindi, anche in assenza di uccelli infetti, il virus presente nell'acqua può dare inizio a un focolaio infettivo.

I dati sulla persistenza ambientale dei virus influenzali aviari originano da un precedente studio che ha determinato la persistenza di 12 virus aviari a bassa patogenicità in un normale range di pH, salinità e temperatura, rilevando che la durata della persistenza variava ampiamente tra i diversi virus, ma che essi erano generalmente più stabili a un pH leggermente basico, temperature inferiori a 17°C e in acque da fresche a leggermente salmastre.

Il ruolo dell'ambiente nella trasmissione dell'influenza aviaria non era stato ad oggi ben definito ma, unitamente alle migrazioni e altri fattori correlati alla biologia dell'ospite aviare, può aiutare a comprendere meglio l’insorgenza delle epizoozie.

Environmental transmission of low pathogenicity avian influenza viruses and its implications for pathogen invasion. Pejman Rohania, Romulus Brebana, David E. Stallknechte, and John M. Drakea. PNAS Published online before print June 3, 2009




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it

Fonte: ProMedMail

Settore: Animali selvatici

Discipline: Microbiologia/Immunologia/Malattie infettive

Ultima modifica: 01-07-2009
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