Ora si parla diffusamente di “nuova influenza umana”, ma per giorni si è parlato di un virus dell’influenza suina trasmesso dal suino all’uomo con successivo contagio interumano. L’OIE, tra i primi, ha segnalato il 27 aprile che l’infezione non era stata dimostrata in alcun animale, suino incluso.
Vet.journal Ad oggi nessun suino è risultato positivo al virus della cosiddetta influenza "suina", neanche nelle zone di origine dell'epidemia umana.
OIE (Maria Zampaglione, Head, Communication Unit) Esatto. Ad oggi, le informazioni in nostro possesso non indicano che l'attuale epidemia di influenza in USA e Messico sia stata preceduta da episodi influenza suina. Le indagini scientifiche che sono attualmente in corso dovrebbero indicare se il virus circolante nell'uomo è in grado di infettare o causare malattia in laboratorio negli animali, incluso il suino.
VJ Com'è potuto succedere che si parlasse in tutto il mondo con certezza di "influenza suina", se nessun test specifico aveva dimostrato l’infezione o la malattia nei maiali?
OIE I test effettuati dai laboratori che collaborano con l’OMS indicano che il virus circolante include componenti genetiche di origine umana, aviaria e suina. Più specificamente, il CDC americano aveva inizialmente segnalato che si trattava di un virus influenzale del suino mai osservato in precedenza che includeva componenti genetiche di due diversi ceppi del virus dell’influenza suina. Per questo, inizialmente si è parlato di "influenza suina".
VJ Qual è, secondo l’OIE, la più probabile origine del virus della nuova influenza umana?
OIE Ad oggi, la malattia si trasmette da uomo a uomo e non sono stati confermati casi di infezione animale nelle zone dove si sono verificati casi di infezione umana. Soltanto indagini scientifiche affidabili saranno in grado di chiarire l'origine di questo virus. A questo scopo, l’OIE sta lavorando in stretta collaborazione con le agenzie partner OMS e FAO per rendere disponibili ulteriori informazioni dettagliate all'evolversi della situazione.
In un articolo pubblicato oggi su Scienzainrete Ilaria Capua (IZS Venezie), parla di una “nuova ricombinazione tra virus influenzali umani e animali che ha acquisito la capacità di trasmettersi da uomo a uomo” e di “un riassortimento del virus che ha avuto luogo nei suini”. Il virus H1N1 responsabile dei casi di questi giorni” spiega ancora Ilaria Capua “comunemente definito dell'influenza suina, in realtà ha una combinazione tripla, anzi quadrupla, perché riunisce caratteristiche genetiche del virus dell'influenza umana, dell'aviaria e di due diversi ceppi di influenza suina provenienti rispettivamente da America e Asia”.
Il "triplo virus" su NewScientist
Parere dell'Associazione messicana dei veterinari specialisti di medicina suina.
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it
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