Gli operatori dell’industria cinese di alimenti per animali ammettono apertamente che la melanina viene abitualmente addizionata ai cibi per animali come “falsa proteina”. Per anni i produttori di cibi per animali hanno addizionato i loro prodotti con la melamina, un additivo economico che viene registrato come proteina nei test sugli alimenti ma non ha alcuna proprietà nutritiva.
“Molte compagnie comprano la melamina da aggiungere ai cibi per animali, ad esempio per i pesci” afferma Ji Denghui, general manager della Fujian Sanming Dinghui Chemical Company, che vende melamina e ammette di non sapere se esista una regolamentazione in proposito nel suo paese.
La melamina è la sospetta causa del ritiro dal commercio di 60 milioni di confezioni di pet food, dopo che la sostanza chimica è stata trovata nel glutine di grano verosimilmente correlato al decesso o alla malattia di migliaia di cani e gatti negli Stati Uniti (vet.journal del 04/04/07: Isolata la melamina nel pet food ritirato in USA).
La reale tossicità della melamina per il cane e il gatto non è conosciuta con esattezza, tuttavia la sua presenza in qualsiasi tipo di alimento è illegale negli Stati Uniti.
Nel nordest della Cina gli alimenti addizionati di melamina sono venduti da anni a ignari allevatori di maiali, polli e pesci come alimento ricco in proteine. I produttori di alimenti per animali acquistano la melanina apertamente in Internet. La Xuzhou Anying Biologic Technology Development Company, una delle compagnie che, secondo gli USA , ha inviato cibi contaminati da melamina negli Stati Uniti, ha postato una simile richiesta lo scorso marzo.
La melamina viene ricavata dal carbone e poi utilizzata per produrre materie plastiche e fertilizzanti. Ma, nella sua forma in polvere, in Cina viene aggiunta agli alimenti per animali con lo scopo di aumentarne fraudolentemente il contenuto proteico, che risulta così gonfiato. Molto più economicamente che aggiungere proteine della soia, del grano o del mais.
Pochi in Cina sono al corrente dell’utilizzo della melamina nei cibi per animali; i media cinesi hanno parlato molto poco del ruolo del loro paese nel ritiro di pet food in America.
Come la sostanza chimica possa aver avvelenato cani e gatti, si legge sul New York Times di oggi, per gli scienziati resta un mistero, poiché i test effettuati anni fa sui ratti avevano concluso che la sostanza è poco tossica. “Anche somministrata in quantità elevata, nei ratti ha causato solo nel tempo calcoli renali o tumori, non insufficienza renale acuta” ha affermato John T. Groves, chimico della Princeton University. Altri chimici ipotizzano che la melamina possa essersi modificata con la cottura degli alimenti per animali, per il metabolismo batterico o combinandosi con altre sostanza chimiche.
Secondo Richard Goldstein, veterinario della Cornell University, la melanina può invece essere la diretta responsabile, dato che le prove di tossicità sono state fatte con melamina pura e non con i derivati lavorati, che possono contenere anche acido cianurico. Inoltre, osserva Jack D. Henion, ex professore di tossicologia alla Cornell, i gatti, i primi ad aver riportato episodi di tossicità con gli alimenti ritirati, sono insolitamente sensibili ai problemi renali e urinari.
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it
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