Medici veterinari di fama internazionale provenienti da tutta Europa si sono riuniti per dar vita a un gruppo di ricerca finalizzato a migliorare la gestione medica dell’emesi nel cane. Lo European Emesis Council (EEC, Consiglio europeo sull'emesi) è costituito da dodici esperti provenienti da Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna e Regno Unito con competenze specialistiche che spaziano dalla medicina interna all’oncologia.
Clive Elwood, membro inglese del Consiglio, spiega che il gruppo di esperti è stato formato per migliorare la comprensione e la gestione giornaliera in un’area trascurata per molti anni.
“I veterinari degli animali da compagnia affrontano molto frequentemente l’emesi nel cane, eppure non esistono ancora linee guide definitive per la gestione efficace di questo sintomo. L’obiettivo dell’European Emesis Council è quello di soddisfare questa esigenza con un approccio basato sulle evidenze al fine di fornire una migliore guida pratica."
Un altro membro del gruppo, Erik den Hertog, olandese, concorda: “La ricerca è stata insufficiente e per lungo tempo non sono stati sperimentati nuovi trattamenti in quest’area, generalmente considerata dai ricercatori di minore interesse. È per questo motivo che la nostra gestione del sintomo vomito si basa prevalentemente sulla consuetudine piuttosto che su precise evidenze. Insieme a nuovi tipi di trattamento, numerosi accreditati veterinari ritengono che sia importante avere a disposizione linee guida basate sulle evidenze su cui fondare le proprie decisioni cliniche”.
Ricerche di mercato, condotte per conto del Consiglio, hanno messo in evidenza che il modo in cui si gestisce l’emesi nel cane varia da paese a paese e da veterinario a veterinario, senza unanimità su questioni chiave. Uno dei primi obiettivi del Consiglio è, pertanto, quello di giungere a formulare una serie di linee guida comuni da fornire ai veterinari di tutta Europa.
“In alcuni paesi, come Gran Bretagna, Belgio, Spagna e Germania, attualmente non esistono antiemetici specifici per gli animali da compagnia. In molti casi, i veterinari utilizzano antiemetici presenti in commercio, ma destinati all’uso umano”, afferma Erik den Hertog.
“Negli ultimi anni è migliorata la comprensione dei meccanismi fisiologici alla base dell’emesi, ma la gestione del sintomo non ha affatto compiuto passi in avanti. È il momento giusto per rivalutare le modalità di gestione di questo problema alla luce delle recenti scoperte in ambito farmacologico”.
Il Consiglio, finanziato da Pfizer Animal Health, ha già tenuto il proprio meeting inaugurale e auspica di pubblicare le prime linee guida all’inizio del 2007.
Gli altri membri del Consiglio sono: professor Reto Neiger (Justus-Liebig University, Giessen, Germania), Dott. Patrick Devauchelle (Maisons-Alfort Veterinary School, Francia), Dott.ssa Valerie Freiche (Maisons-Alfort Veterinary School, Francia), Dott. Dominique Peeters (University of Liege, Belgio), Dott. Xavier Roura (Autonomous University of Barcelona, Spagna), Professor Massimo Gualtieri (Università di Milano, Italia), Dott. Alex German (University of Liverpool, GB), Professor Edward Hall (University of Bristol, GB) e il professor Jonathan Elliott (Royal Veterinary College, GB).
Lo European Emesis Council si impegna a definire e sviluppare un migliore approccio medico all’emesi nel cane e alle cause ad essa associate.
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it
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